XI — Integrare una collettività autonoma
Chapitre XI
INTEGRARE UNA COLLETTIVITÀ AUTONOMA
Le Collettività Autonome non sono istituzioni chiuse. L’ingresso è aperto, le transizioni fluide, e i servizi mutualizzati creano un’economia dell’arrangiarsi organizzato.
11.1 — La prova di 15 giorni
Ogni persona può chiedere una prova di 15 giorni in qualsiasi CA. Costo per la struttura: quasi nullo (un letto, pasti, osservazione). Beneficio potenziale: un nuovo membro produttivo.
Quindi nessuna ragione razionale di rifiutare una prova. Anche qualcuno con una cattiva reputazione, anche un espulso recidivo – si può sempre dargli 15 giorni per vedere.
La porta non è mai veramente chiusa. Qualcuno può aver fallito dieci volte e trovare l’undicesima struttura che gli conviene, o essere arrivato al momento giusto della sua vita.
Questo meccanismo cambia tutto psicologicamente. Quando le porte sono chiuse, ci si può vittimizzare: “Non mi vogliono.” Quando le porte sono aperte, la vittimizzazione non regge più: “Mi accettano in prova, sono io che rifiuto di andarci.” Il sistema toglie la scusa. Resta solo la scelta personale.
11.2 — L’ingresso volontario
Le CA non sono riservate ai “casi sociali”. Chiunque può entrarvi volontariamente:
- Per economizzare rapidamente (nessun affitto, nessuna spesa)
- Per vivere in comunità per scelta di vita
- Per non restare soli durante un periodo difficile
- Per trovare un quadro e un’attività
- Un disoccupato, anche pagato dalla sua assicurazione, può direttamente decidere di andarci, il che gli permette probabilmente di economizzare, di incontrare persone, di non restare solo a casa a deprimersi, e di trovare direttamente un’attività o un lavoro mentre ne cerca un altro.
Questo ingresso volontario ha un effetto cruciale: mescola i profili. Non si sa chi è lì per scelta o per necessità. Lo stigma sparisce. È l’opposto del ghetto.
11.3 — L’economia della messa in comune
La vita collettiva permette economie impossibili individualmente:
La patente di guida: un membro esperto può essere accompagnatore per la guida accompagnata. La CA possiede veicoli condivisi. Costo reale: l’esame (~30€) + alcune ore supervisionate. Versus 1500€ in autoscuola commerciale. Le persone si aiutano tra loro: è quasi gratuito.
Le vacanze: scambio tra CA di diverse regioni. Il residente è “a carico” qui o là, non cambia nulla. Costo marginale quasi nullo. Il lusso di partire in vacanza non è quasi più un ostacolo.
La formazione: i membri si formano reciprocamente. Corsi serali, laboratori, condivisione di competenze.
Gli acquisti di gruppo: negoziazione collettiva con i fornitori.
La custodia dei bambini: mutualizzata tra genitori della CA.
È l’economia dell’arrangiarsi organizzato.
11.4 — I servizi proposti
Secondo la loro dimensione e i loro mezzi, le CA possono offrire:
Formazione: accessibile a tutti i residenti, finanziata al risultato. L’organismo di formazione è pagato solo se la persona si ricollooca.
Attività culturali: biblioteca, laboratori (musica, pittura, teatro), proiezioni, uscite di gruppo. Spesso animate dai residenti stessi.
Attività sportive: sala sport, corsi collettivi, squadre inter-CA.
Scambio di alloggi: residenti di Lille ↔ residenti di Marsiglia. Estensione internazionale possibile se il modello si esporta.
Mobilità condivisa: auto in pool, carpooling organizzato, biciclette.
Altri: custodia bambini mutualizzata, acquisti di gruppo, orti collettivi, coworking, laboratori di riparazione.
11.5 — Le attività economiche
Le CA non sono isole isolate. Possono avere attività economiche aperte al pubblico:
- Un ristorante aperto ai clienti esterni
- Camere per ospiti o un albergo rurale
- Una fattoria-osteria
- Un laboratorio artigianale che vende la sua produzione
- Servizi alle imprese locali
Queste attività diversificano le entrate e creano posti di lavoro vari per i membri. Ma le CA non sono hotel o ristoranti nel senso classico, anche se ciò può far parte dei loro servizi.
La distinzione è chiara:
Relazione interna (membro): contributo per il lavoro, ritenuta sul reddito
Relazione esterna (cliente): prezzo di mercato, relazione commerciale classica