X — Le collettività autonome
Chapitre X
LE COLLETTIVITÀ AUTONOME
Il Libertarianismo Libertario si basa su una rete di sicurezza di un genere nuovo: le Collettività Autonome (CA). Non sono né centri di accoglienza, né imprese di inserimento, né hotel sociali. Sono comunità di lavoro e vita, autofinanziate, diverse, e aperte a tutti.
10.1 — La constatazione di partenza
Nella società, esistono persone che non sanno gestirsi da sole – per natura, per educazione, o dopo un trauma. Alcune hanno abbastanza energia per vivere, ma non per uscire da una situazione difficile. Hanno bisogno di un quadro, di un collettivo, di un accompagnamento – non di un assegno.
Il sistema attuale offre loro o l’assistenzialismo (che le mantiene nella dipendenza), o l’abbandono (che le lascia per strada). Le Collettività Autonome propongono una terza via: l’integrazione in una comunità produttiva.
10.2 — Il funzionamento generale
Una CA è una struttura dove si vive, si lavora, e si condividono i frutti del lavoro collettivo. I principi fondamentali:
Autofinanziamento: ogni CA deve equilibrare i suoi conti con il lavoro dei suoi membri e la sua produzione. Nessun sussidio permanente.
Lavoro obbligatorio: ogni membro contribuisce secondo le sue capacità. La CA non è un hotel.
Ritenuta sul reddito: i membri che hanno un impiego esterno vedono una parte del loro salario ritenuta per finanziare la vita collettiva.
Risparmio personale: il surplus di ciascun membro è accumulato su un conto personale, secondo le regole della struttura e/o la propria volontà.
Libertà di uscita: si può partire quando si vuole (salvo debito in corso). Si recupera il proprio risparmio.
10.3 — La diversità dei modelli
Le CA non sono monolitiche. Variano secondo diversi assi:
Livello di inquadramento: dal molto diretto (vi si dice cosa fare) al totalmente autogestito (decisioni collettive).
Tipo di governance: gerarchica, democratica, consenso, o mista.
Localizzazione: urbana, rurale, mista.
Specializzazione: agricoltura, artigianato, servizi, tecnologia, mista.
Regole interne: rigorose o flessibili, risparmio bloccato o libero, ferie autorizzate o no.
Modello economico: cooperativo puro, associativo, o persino imprenditoriale con un fondatore che prende un margine.
Questa diversità permette a ciascuno di trovare la formula che gli conviene. Non c’è modello unico imposto.
10.4 — I modelli di proprietà
Le CA possono adottare diversi modelli di proprietà e governance:
Cooperativo puro: tutto è collettivo, decisioni condivise, nessun profitto estratto.
Diretto benevolo: un leader organizza, senza prendere profitto personale.
Associativo: struttura non-lucrativa, eccedenze reinvestite.
Imprenditoriale: un fondatore/proprietario che ha preso il rischio iniziale e prende un margine.
Misto: parti cooperative + parti investitore.
Tutti questi modelli possono coesistere. L’unica esigenza: trasparenza sulle regole all’ingresso. Chi possiede cosa, chi decide cosa, chi prende cosa. Nessuna sorpresa.
Se i membri trovano un modello ingiusto, possono partire e creare la propria CA. La libertà di uscita regola tutto.
10.5 — Il gradiente diretto → autogestito
Una persona completamente persa può entrare in una CA molto inquadrata: le si dice cosa fare, quando, come. Il quadro esterno le libera banda passante cognitiva. Non deve gestirsi, solo seguire.
Man mano che riprende piede, può migrare verso strutture più autogestite, dove parteciperà alle decisioni. È un percorso di riabilitazione, non una casella unica.
Alcuni vi resteranno tutta la vita – per scelta o per necessità. Altri vi passeranno solo pochi mesi. Il sistema si adatta.
10.6 — Gli status di membro
Le CA accolgono diversi tipi di membri:
Residente: vive sul posto, mangia sul posto, lavora sul posto. Ritenuta standard sul reddito.
Esterno tempo pieno: vive a casa sua, ma passa le sue giornate alla CA (pasti, lavoro). Ritenuta ridotta (nessun alloggio da finanziare). Lavora come gli altri; ciò che si ritiene sul suo reddito è semplicemente più debole poiché non alloggia sul posto.
Esterno tempo parziale: partecipa alcuni giorni alla settimana. Contributo proporzionale.
Affiliato: resta connesso a distanza, cotizzazione simbolica, accesso alla rete.
Le transizioni tra status sono libere e fluide. Si può essere residente, poi esterno, poi tornare residente. Le porte sono sempre aperte.