IX — Compartimentare I Rischi
Chapitre IX
COMPARTIMENTARE I RISCHI: CHE NULLA CONTAMINI NULLA
Il sistema attuale è un blocco monolitico. Lo Stato gestisce tutto: salute, educazione, disoccupazione, pensioni, cultura, trasporti. Quando un settore crolla, contamina gli altri. Il deficit delle pensioni intacca il bilancio della salute. Il fallimento di un ospedale pubblico diventa una crisi politica nazionale. Tutto è legato, quindi tutto è fragile.
Il sistema proposto qui modularizza i rischi. Ciascun dominio è incapsulato nel proprio meccanismo di finanziamento: assicurazione sanitaria privata, assicurazione disoccupazione privata, assicurazione educazione privata, pensioni per capitalizzazione, collettività autonome autofinanziate. Questi moduli sono stagni. Il fallimento di un assicuratore sanitario non colpisce le pensioni. Un crollo dei fondi pensione non mette in pericolo le scuole. Ciascun sistema assorbe i propri shock.
Lo Stato regale stesso è isolato. Il suo bilancio – giustizia, polizia, esercito, diplomazia, ricerca fondamentale – non dipende dalle aleatorie della protezione sociale. È finanziato dalla flat tax, tettato costituzionalmente, protetto dagli appetiti redistributivi.
9.1 — La tenuta stagna giuridica
Perché questa incapsulazione tenga, si applicano due livelli di separazione. Prima, tra domini: una banca non può possedere un assicuratore sanitario, un fondo pensione non può controllare una catena di ospedali, un gruppo educativo non può essere associato a un assicuratore disoccupazione. Poi, all’interno di ciascun dominio, separazioni specifiche impediscono i conflitti d’interesse strutturali.
9.2 — Le separazioni intra-domini
Il principio: chi finanzia non controlla chi spende, chi produce non controlla chi prescrive o certifica.
Finanza (principio Glass-Steagall esteso):
- Banche di deposito ↔ Banche d’investimento: i depositi dei privati non finanziano la speculazione
- Assicurazioni ↔ Banche: un sinistro assicurativo non innesca una crisi bancaria
Salute:
- Industria farmaceutica ↔ Assicurazioni sanitarie: l’assicuratore non spinge ai medicinali che produce
- Assicurazioni sanitarie ↔ Prestatori di cure (ospedali, cliniche): l’assicuratore-curante non raziona le cure per massimizzare i suoi margini
- Laboratori di analisi ↔ Industria farmaceutica: la diagnosi resta indipendente dal trattamento
Educazione:
- Stabilimenti d’insegnamento ↔ Editori di contenuti pedagogici: la scuola non prescrive i manuali che vende
- Organismi di certificazione ↔ Stabilimenti d’insegnamento: chi forma non è chi diploma
Pensioni:
- Fondi pensione ↔ Prestatori di servizi ai pensionati (residenze, cure): il fondo non cattura il risparmio che gestisce
- Fondi pensione ↔ Banche di deposito: la pensione non dipende dalla solidità di una banca
Disoccupazione:
- Assicurazioni disoccupazione ↔ Agenzie di collocamento/formazione: l’assicuratore non ha interesse a prolungare la disoccupazione per vendere le sue formazioni
- Assicurazioni disoccupazione ↔ Imprese di lavoro temporaneo: nessun circuito chiuso assicuratore-collocatore
Questa lista è costituzionalizzata. Una legge organica può aggiungere separazioni, ma non può rimuoverne senza maggioranza dei 4/5 delle due camere.
9.3 — Le interfacce tra domini
Quando una collaborazione tra domini è necessaria, passa per joint-ventures a responsabilità limitata o semplici contratti di servizio. Per evitare che queste strutture diventino mezzi di aggiramento, si applicano regole generali:
- Ciascuna entità madre deve conservare almeno il 75% della sua attività fuori da ogni joint-venture inter-domini
- La joint-venture non può rappresentare più del 50% delle entrate di nessuno dei suoi genitori
- Ciascun genitore deve dimostrare attività significative con terzi, fuori joint-venture
- Uno stress test annuale verifica che ciascun genitore sopravviverebbe al fallimento della joint-venture
- Le perdite sono condivise secondo la ripartizione del capitale, senza garanzia incrociata né rifinanziamento automatico
Queste regole si applicano uniformemente, qualunque sia il settore o il rapporto di detenzione. Nessuna lista di eccezioni, nessun regime di favore. La struttura giuridica è libera; i contrappesi sono automatici.
9.4 — L’azionariato compartimentato
L’incapsulazione sarebbe fittizia se uno stesso azionista potesse controllare entità in diversi domini. Per evitare questo contagio dall’alto, si applicano regole:
- Oltre il 10% di partecipazione in un’entità di un dominio, un azionista non può detenere più del 5% in nessun altro dominio
- Le holding multi-domini sono vietate, salvo se ciascuna filiale è totalmente autonoma: nessun cash pooling, nessuna garanzia incrociata, nessun dirigente comune
- Un registro pubblico censisce ogni azionista che detiene più del 3% in un’entità regolata. Le partecipazioni incrociate sono trasparenti e sorvegliate
L’obiettivo non è vietare l’investimento diversificato – un piccolo portatore può detenere azioni in tutti i settori. È impedire il controllo coordinato che ricreerebbe, per l’azionariato, il blocco monolitico che la struttura giuridica ha disfatto.
9.5 — Il blindaggio costituzionale
Le regole di incapsulazione – soglie di sostanza, tetti di esposizione, compartimentazione azionaria – sono iscritte nella costituzione. La loro modifica richiede una maggioranza dei quattro quinti di ciascuna camera (Parlamento E Senato, separatamente). Non è un dettaglio tecnico adattabile al grado delle maggioranze. È l’architettura stessa del sistema. Non si cambiano le fondamenta di un edificio con un voto a mano alzata.
9.6 — La resilienza per separazione
È architettura software applicata allo Stato: moduli debolmente accoppiati, alle interfacce chiare, che possono fallire indipendentemente senza far cadere l’insieme. La resilienza nasce dalla separazione.
9.7 — Caso di studio (esempio empirico): Il Glass-Steagall Act (1933-1999)
Il Glass-Steagall Act americano del 1933 ha imposto una separazione rigorosa tra banche di deposito e banche d’investimento [103][104]. Per 66 anni, questa muraglia cinese ha strutturato il sistema finanziario americano. La sua abrogazione nel 1999 (Gramm-Leach-Bliley Act) ha preceduto di poco la crisi del 2008.
Cosa ha funzionato
Stabilità finanziaria prolungata. Tra il 1933 e il 1999, gli Stati Uniti non hanno conosciuto alcuna crisi bancaria sistemica [103]. La compartimentazione ha protetto i depositi dei privati dai rischi di mercato.
Chiarezza dei ruoli. Le banche di deposito raccoglievano il risparmio e prestavano alle famiglie e imprese. Le banche d’investimento finanziavano i mercati. Ognuno il suo mestiere, ognuno i suoi rischi.
Fiducia dei depositanti. I risparmiatori sapevano che il loro denaro non serviva a speculare. La garanzia dei depositi (FDIC) era credibile perché i rischi erano contenuti.
Disciplina di mercato. Le banche d’investimento, non protette dalla garanzia dei depositi, assumevano le loro perdite. Nessun “too big to fail” — potevano fallire senza minacciare il sistema [104].
Innovazione finanziaria inquadrata. La compartimentazione non ha impedito l’innovazione, ma l’ha canalizzata in strutture dove i rischi erano identificabili.
Cosa pone problema
Erosione progressiva. Prima ancora dell’abrogazione formale, i regolatori hanno accordato esenzioni crescenti. Il muro si è fessurato ben prima di cadere [104].
Arbitraggio regolamentare. Le banche hanno creato strutture complesse per aggirare le restrizioni. Le filiali, holding companies e veicoli fuori bilancio hanno offuscato le frontiere.
Competitività internazionale. Le banche universali europee e giapponesi non erano sottoposte a questa separazione. Le banche americane argomentavano uno svantaggio competitivo.
Nessun blindaggio costituzionale. Una semplice legge ha potuto abrogare 66 anni di protezione. Il Congresso ha ceduto alle lobby bancarie nel 1999.
Divieto piuttosto che incapsulazione. Glass-Steagall vietava la combinazione piuttosto che inquadrarla con firewall rigorosi. Le attività vietate sono migrate verso lo shadow banking, meno regolato.
Cosa conserviamo del modello Glass-Steagall
- Il principio di separazione tra attività ai rischi differenti
- La protezione dei depositanti contro i rischi di mercato
- La chiarezza dei ruoli che permette una regolazione mirata
- La prova che la compartimentazione funziona per decenni
Cosa miglioriamo
- Blindaggio costituzionale: l’abrogazione richiede una maggioranza dei 4/5, non una semplice legge
- Incapsulazione piuttosto che divieto: le joint-ventures sono possibili con firewall rigorosi (stress test, assenza di garanzie incrociate)
- Estensione a tutti i domini: non solo finanza, ma salute, educazione, pensioni, disoccupazione — con separazioni intra-domini specifiche (vedi sezione “Le separazioni intra-domini”)
- Compartimentazione azionaria: impedire la ricostituzione dei conglomerati per l’azionariato
Cosa non riprendiamo
- La semplicità legislativa: una legge semplice può essere abrogata semplicemente
- Il divieto rigido: il nostro sistema preferisce l’incapsulazione con firewall
- Il perimetro limitato: Glass-Steagall riguardava solo la finanza. Noi compartimentiamo tutti i domini sociali