F — IL Simulatore DI Transizione delle pensioni
Appendice F
IL SIMULATORE DI TRANSIZIONE DELLE PENSIONI — METODOLOGIA E LIMITI
Riferimento: Capitolo VII (Proteggersi senza lo Stato sociale), Appendice E (Transizione delle pensioni)
F.1 — Obiettivo del simulatore
Il simulatore di transizione delle pensioni è uno strumento di modellazione macroeconomica progettato per rispondere a una domanda precisa: è finanziariamente fattibile passare da un sistema pensionistico a ripartizione a un sistema a capitalizzazione, senza abbandonare i diritti acquisiti degli attuali pensionati?
Non è uno strumento di previsione economica. Non pretende di predire il futuro. Il suo scopo è dimostrare la fattibilità tecnica di una transizione, mostrando come i due debiti — pubblico e implicito — possano convergere verso zero in un quadro di ipotesi esplicite e regolabili.
Ciò che il simulatore dimostra:
- La transizione è tecnicamente realizzabile
- Richiede 2-3 generazioni (70-90 anni secondo i paesi)
- Lo sforzo di transizione (differenziale) è temporaneo e decrescente
- Tutti gli stipendi sono vincenti fin dal primo giorno
F.2 — La logica macroeconomica
Il modello si basa su una logica semplice ma rigorosa.
Il problema centrale: il doppio debito
All’inizio della transizione, due debiti devono essere riassorbiti:
Il debito pubblico ufficiale — quello che tutti conoscono (80-120% del PIL secondo i paesi).
Il debito implicito delle pensioni — le promesse di pensioni non finanziate, accumulate dal sistema a ripartizione. Questo debito “nascosto” rappresenta tipicamente il 200-300% del PIL. Non appare in nessun bilancio, ma è ben reale: sono le pensioni che lo Stato dovrà versare agli attuali e futuri pensionati.
Il meccanismo di transizione
La transizione funziona in tre fasi simultanee:
Fase 1: Onorare i diritti acquisiti. Gli attuali pensionati continuano a percepire le loro pensioni (eventualmente ridotte del 10% per “contributo solidale”). Hanno contribuito tutta la vita con questa promessa — non li abbandoniamo.
Fase 2: Far passare i nuovi attivi. Dal primo giorno della transizione, i nuovi entranti nel mercato del lavoro contribuiscono per la propria capitalizzazione. Non devono nulla a nessuno.
Fase 3: Gestire gli attivi a metà carriera. Coloro che hanno già contribuito conservano diritti proporzionali alla loro anzianità. Un attivo con 20 anni di carriera ha il 50% di diritti nel vecchio sistema (pagati dal differenziale) e capitalizza per il restante 50%.
Il differenziale: un’imposta temporanea e decrescente
Durante la transizione, un’imposta temporanea (il “differenziale”) finanzia il pagamento delle pensioni del vecchio sistema. Questo differenziale:
- Inizia a circa l'8-12% del PIL (secondo i paesi)
- Decresce progressivamente su 40 anni
- Raggiunge zero quando tutti gli aventi diritto del vecchio sistema sono deceduti
La decrescita può seguire diversi profili: lineare (il più semplice), quadratico (più lento all’inizio, più rapido alla fine), o per scaglioni.
F.3 — Le ipotesi del modello
Il simulatore si basa su ipotesi esplicite, tutte modificabili dall’utente.
Ipotesi demografiche
| Parametro | Significato | Valore tipo |
|---|---|---|
| Numero di pensionati iniziali | Popolazione pensionata al giorno 0 | 2-17 milioni |
| Nuovi pensionati all’anno | Flusso annuale di partenze in pensione | 100 000 - 700 000 |
| Età di partenza | Età legale di partenza in pensione | 60-67 anni |
| Aspettativa di vita | Durata di vita media | 77-85 anni |
| Tasso di mortalità iniziale | Mortalità primo anno di pensione | 4-6% |
| Incremento mortalità | Aumento annuale del tasso | 0.2-0.4% |
Nota sulla mortalità: Il modello utilizza una mortalità progressiva che aumenta con l’età. Non è una tavola di mortalità attuariale completa — è un’approssimazione sufficiente per una simulazione macroeconomica.
Ipotesi economiche
| Parametro | Significato | Valore tipo |
|---|---|---|
| PIL iniziale | Prodotto interno lordo di partenza | Variabile secondo paese |
| Tasso di crescita base | Crescita tendenziale | 1.2-3.5% |
| Bonus crescita 1-10 anni | Surplus anni 1-10 | 1.5-4% |
| Bonus crescita 11-20 anni | Surplus anni 11-20 | 0.8-2.5% |
| Bonus crescita 20+ anni | Surplus oltre | 0.5-1.5% |
Nota sulla crescita: Il modello suppone una crescita declinante ma positiva. Con la flat tax e la riduzione dei prelievi, ci si aspetta un effetto Laffer positivo — la crescita reale potrebbe essere superiore alle proiezioni.
Ipotesi di finanziamento
| Parametro | Significato | Valore tipo |
|---|---|---|
| Privatizzazioni | Vendita di attivi pubblici | 5-200 Mrd |
| Differenziale iniziale | Imposta temporanea di partenza | 8-15% PIL |
| Durata decrescita | Periodo di diminuzione | 30-45 anni |
| Rimborso debito | % PIL dedicato al rimborso | 1-2% |
Ipotesi di tassi d’interesse
Il tasso d’interesse sul debito è funzione del rapporto debito/PIL:
| Rapporto debito/PIL | Tasso d’interesse |
|---|---|
| < 60% | 1.5-2% |
| 60-90% | 2-3% |
| 90-120% | 2.5-4% |
| > 120% | 3-6% |
Questa struttura per scaglioni riflette la realtà dei mercati: più un paese è indebitato, più paga caro per indebitarsi.
F.4 — Funzionamento del motore di simulazione
Il simulatore procede in due passate.
Passata 1: Calibrazione (il moltiplicatore)
La prima passata calcola un “moltiplicatore” che assicura la coerenza tra i flussi di pensioni e il debito implicito. Questo moltiplicatore garantisce che la somma delle pensioni versate su tutta la durata della transizione uguagli esattamente il debito implicito di partenza (dopo riduzione solidale).
Perché questa calibrazione? I dati ufficiali sulle pensioni medie e sul numero di pensionati non corrispondono esattamente al debito implicito calcolato dagli economisti. Il moltiplicatore corregge questo scarto.
Passata 2: Simulazione anno per anno
Per ogni anno di simulazione, il motore esegue nell’ordine:
Crescita del PIL — Applicazione del tasso di crescita appropriato al periodo.
Aggiunta di una nuova coorte di pensionati — I nuovi pensionati entrano con diritti proporzionali alla loro anzianità nel vecchio sistema.
Calcolo del flusso di pensioni — Somma delle pensioni di tutte le coorti viventi, ponderata per i loro diritti.
Applicazione della mortalità — Ogni coorte perde una percentuale dei suoi membri, secondo un tasso crescente con l’età.
Calcolo del differenziale — Confronto tra il flusso di pensioni da pagare e il tetto teorico del differenziale. Se il flusso supera il tetto, la differenza è presa a prestito (debito di transizione).
Rimborso dei debiti — L’eccedenza del differenziale (se il flusso è inferiore al tetto) rimborsa prima il debito di transizione, poi il debito pubblico.
Interessi — Calcolo e capitalizzazione degli interessi su tutti i debiti reali.
Aggiornamento del debito implicito — Riduzione del debito implicito dell’importo delle pensioni versate.
Verifica di fine — La simulazione si ferma quando i tre debiti (pubblico, transizione, implicito) sono a zero.
Il sistema di coorti
Il modello gestisce i pensionati per coorti. Ogni coorte rappresenta le persone partite in pensione un dato anno. Possiede:
- Un numero di membri viventi (decrescente)
- Una pensione media
- Un tasso di diritti al vecchio sistema (decrescente da una coorte all’altra)
Questo approccio per coorti permette di modellare l’estinzione progressiva del vecchio sistema senza dover seguire milioni di individui.
F.5 — Guida all’uso dell’interfaccia grafica
Il simulatore dispone di un’interfaccia grafica completa che permette di visualizzare la transizione ed esplorare diversi scenari.
Lancio dell’applicazione
Per lanciare il simulatore, eseguire il file simulateur_gui.py dalla cartella gui/:
L’applicazione parte con lo scenario Belgio di default ed esegue automaticamente una prima simulazione.
Presentazione dell’interfaccia
L’interfaccia si divide in tre zone principali:
Zona sinistra: Pannello dei parametri
Questo pannello mostra tutti i parametri della simulazione organizzati per categoria:
- Demografia — numero di pensionati, nuovi pensionati all’anno, aspettativa di vita, mortalità
- Economia — PIL, crescita, privatizzazioni, rendimento capitalizzazione
- Fiscale — tasso di flat tax, deduzione forfettaria, differenziale iniziale
- Pensioni — pensione media, riduzione solidale
Di default, i parametri sono in modalità sola lettura (sfondo grigio). Per modificarli:
- Spuntare la casella “Modifica” accanto al parametro
- Lo sfondo diventa rosa chiaro per indicare che il campo è modificabile
- Modificare il valore — la simulazione si rilancia automaticamente
- I valori modificati si visualizzano in verde
Zona centrale: Pannello dei grafici
Questa zona mostra i grafici di simulazione. Usare il menu a discesa in alto per selezionare il grafico da visualizzare:
- Evoluzione del PIL
- Debito pubblico (in miliardi o in % del PIL)
- Debito implicito delle pensioni
- Differenziale di transizione
- Evoluzione del potere d’acquisto per livello di stipendio
- Effetto combinato anno 0 (nuovo sistema + tasse abolite)
- E molti altri…
Interazioni con i grafici:
- Trascinare con il mouse — panoramica (spostare il grafico)
- Rotellina — zoom avanti/indietro
- Doppio clic destro — reinizializzare la vista
- Pulsante “⛶” — aprire il grafico in una finestra ingrandita
- Pulsante “📋” — copiare in PNG negli appunti
- Pulsante “📄” — copiare in SVG negli appunti
- Pulsante “💾” — salvare il grafico (SVG o PNG)
Zona destra: Pannello di aiuto
Questo pannello mostra l’aiuto contestuale e le legende dei codici utilizzati nei grafici (SBRT = stipendio lordo, ANEE = anno, ecc.).
Scenari per paese
Il menu “Scenario” permette di caricare configurazioni pre-parametrizzate per diversi paesi:
| Regione | Paesi disponibili |
|---|---|
| Europa occidentale | Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi |
| Europa del Sud | Spagna, Italia, Portogallo |
| Europa dell’Est | Polonia, Ungheria |
| Fuori Europa | Stati Uniti, Giappone, Cina, Russia, Turchia, Iran, Israele |
Ogni scenario utilizza dati economici e demografici realistici per il paese interessato (PIL, debito, numero di pensionati, ecc.).
Finestra ingrandita e modalità “Live”
Cliccare su “⛶” per aprire un grafico in una finestra separata. Questa finestra offre:
- Una vista più grande e dettagliata
- La modalità “Live” (spuntare la casella) — il grafico si aggiorna automaticamente quando si modificano parametri nella finestra principale
- Le stesse funzioni di copia e salvataggio
Tabella dei risultati
Il menu “Visualizzazione > Tabella dei risultati” apre una finestra con i dati grezzi anno per anno:
- PIL, differenziale, debiti
- Numero di pensionati per coorte
- Flussi di pensioni
Questi dati possono essere copiati o esportati per analisi esterna.
Regolare la dimensione del carattere
Il menu “Visualizzazione > Dimensione carattere” permette di regolare la dimensione dei testi (da 10 a 24 punti). Utile per schermi ad alta risoluzione o presentazioni.
Lingua
Il menu “Lingua” permette di passare tra francese e inglese. L’interfaccia si aggiorna immediatamente.
F.6 — Interfaccia grafica — Riepilogo
Il simulatore dispone di un’interfaccia grafica completa che permette:
Visualizzazione dei risultati:
- Evoluzione del PIL
- Debito pubblico (reale e in % del PIL)
- Debito implicito delle pensioni
- Differenziale di transizione
- Interessi pagati
- Numero di pensionati
- Impatto sugli stipendi
Parametrizzazione interattiva:
- Modifica di tutti i parametri economici
- Scelta tra diversi scenari-paesi preconfigurati
- Modalità sola lettura o modifica
Scenari disponibili:
- Francia, Germania, Spagna, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Polonia (Europa)
- Portogallo, Ungheria (Europa periferica)
- Stati Uniti, Giappone (Occidente fuori Europa)
- Cina, Russia, Turchia, Iran, Israele (paesi emergenti o specifici)
Ogni scenario è pre-parametrizzato con dati economici realistici per il paese interessato.
F.7 — Limiti del modello
Il simulatore è uno strumento di dimostrazione di fattibilità, non uno strumento di previsione. I suoi limiti sono assunti.
Ciò che il modello NON fa
Nessuna modellazione microeconomica. Il simulatore non modella i comportamenti individuali (risparmio, consumo, investimento). Lavora con aggregati macroeconomici.
Nessun ciclo economico. Il modello suppone una crescita regolare senza recessioni. In realtà, ci saranno crisi. Ma su 80 anni, i cicli si compensano — la tendenza di fondo resta valida.
Nessun shock esterno. Guerre, pandemie, rivoluzioni tecnologiche… Il modello non li anticipa. Mostra ciò che succede “a parità di altre condizioni”.
Nessuna modellazione dei mercati finanziari. I rendimenti della capitalizzazione non sono simulati. Il modello suppone semplicemente che la capitalizzazione funzioni — cosa che 150 anni di storia finanziaria confermano largamente.
Nessuna inflazione. Tutti i calcoli sono in moneta costante. L’inflazione è neutralizzata.
Perché queste semplificazioni sono accettabili
Un modello è sempre una semplificazione della realtà. La questione non è “è perfetto?” ma “è utile?”. Come formulava lo statistico George Box: « Tutti i modelli sono sbagliati, ma alcuni sono utili » [14]. Le nostre capacità cognitive sono limitate [10] — un modello perfetto sarebbe complesso quanto il reale, quindi inutilizzabile.
Il simulatore risponde a una domanda binaria: la transizione è fattibile? La risposta è sì, e questa risposta è robusta:
- Gli scenari pessimistici riescono anche
- Le variazioni di parametri cambiano la durata, non il risultato
- La logica matematica è incontrovertibile: i pensionati del vecchio sistema muoiono, i loro diritti si estinguono, il differenziale può quindi diminuire
L’errore sarebbe non modellare nulla. In mancanza di simulazione, si sente spesso dire che “la transizione è impossibile” o che “costerebbe troppo”. Il simulatore dimostra il contrario con cifre verificabili.
F.8 — Riproducibilità e trasparenza
Il codice sorgente del simulatore è interamente disponibile. Tutte le ipotesi sono esplicite e modificabili. I risultati sono riproducibili.
File forniti:
transition_pensions.py— Motore di simulazionesimulateur_gui.py— Interfaccia graficaconfigurations/*.ini— Scenari per paese- Documentazione completa
Ciò che potete verificare:
- Le equazioni utilizzate
- I parametri di default
- La logica di ogni tappa
- I risultati per qualsiasi set di parametri
La trasparenza è totale. Se pensate che un’ipotesi sia irrealistica, modificatela e rilanciate la simulazione. Il modello non ha nulla da nascondere.
F.9 — Conclusione: uno strumento di convinzione, non di previsione
Il simulatore non predice il futuro. Dimostra una possibilità.
Di fronte al sistema a ripartizione che crolla matematicamente, molti dicono che non c’è “alternativa”. Il simulatore prova il contrario: una transizione verso la capitalizzazione è tecnicamente fattibile, finanziariamente sostenibile, e benefica per tutti gli stipendi fin dal primo giorno.
La scelta resta politica. Ma almeno, non può più essere rifiutata con il pretesto di una presunta impossibilità tecnica.
Ritorno all’Appendice E — Transizione delle pensioni